COMUNE DI MAMMOLA
89045 - Provincia
di Reggio Calabria |
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Statuto |
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| (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n° 33 del 27 dicembre 2001) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Titolo I
Principi generali e forme di relazione con altri Enti Capo I I principi generali Art.
2 - Il territorio del Comune Art.
3 - Stemma, gonfalone e logo del Comune Art.
5 - Principi ispiratori e principi dell’attività amministrativa del Comune
Art.
6 - Autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa e amministrativa Art.
7 - Autonomia finanziaria ed impositiva Art.
8 - Azioni programmatorie Capo II Forme di relazione con altri Enti Art. 9 - Interventi e proposte del Comune nelle
sedi di confronto istituzionale Art.
10 - Collaborazione del Comune con altri Enti Locali e forme di relazione
Titolo II Partecipazione, informazione, decentramento e garanzie Capo I Istituti di partecipazione e di informazione Art.
11 - Istanze, petizioni, proposte Art.
13 - Pubblicità ed accesso agli atti Art.
14 - Comunicazione istituzionale ed informazioni ai cittadini Art.
15 - Libere forme associative Capo II Le garanzie - Il Difensore Civico Art.
16 - Ruolo e poteri del Difensore Civico Art.
17 - Elezione del Difensore Civico Titolo III Organi di governo e loro attività Capo I Gli Organi di Governo del Comune Capo II Il Consiglio Comunale Sezione I Ruolo e competenze del Consiglio Comunale Art.
19 - Il Consiglio Comunale Art.
20 - Competenze del Consiglio Comunale Sezione II Assetto istituzionale e organizzazione del Consiglio Comunale Art.
21 - Prima seduta del Consiglio Comunale
e funzionamento Art.
24 - Commissioni Consiliari Art.
25 - Garanzie per le minoranze / opposizioni Art.
26 - Commissione Pari Opportunità Sezione III Funzionamento del Consiglio Comunale Art.
27 - Articolazione dell’attività del Consiglio Art.
28 - Pubblicità e verbalizzazione delle sedute Art.
29 - Funzionamento del Consiglio Capo III Il Sindaco Art.
30 - Ruolo istituzionale e funzioni del Sindaco Art.
31 - Rappresentanza legale Art.
32 - Rapporti con gli Assessori e con i Responsabili di Servizio Art.
33 - Vice Sindaco ed esercizio di funzioni vicarie del Sindaco Art.
34 - Consiglieri del Sindaco Art.
35 - Mozione di sfiducia e dimissioni Capo IV La Giunta Art.
36 - Composizione della Giunta e nomina degli Assessori Art.
37 - Ruolo e competenze della Giunta Art.
38 - Funzionamento della Giunta Art.
39 - Ruolo e compiti degli Assessori Art.
40 - Dimissioni degli Assessori e loro revoca Capo V Condizione giuridica, diritti e doveri degli Amministratori del Comune Art.
41 - Condizione giuridica degli Amministratori del Comune e prerogative economiche
Art.
42 - Diritti di informazione dei Consiglieri Capo VI Cause di incompatibilità e di ineleggibilità, dimissioni, rimozione e decadenza degli Amministratori Art.
43 - Incompatibilità ed ineleggibilità degli Amministratori Art.
44 - Rimozione, sospensione e decadenza per particolari situazioni previste
dalla Art.
45 - Decadenza dei consiglieri per assenza ingiustificata Capo VII Linee programmatiche per il mandato amministrativo e modalità per l’esercizio
delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo e di controllo Sezione I Le linee programmatiche Art.
46 - Linee programmatiche per il mandato amministrativo Art.
47 - Definizione delle linee programmatiche Art.
48 - Attuazione delle linee programmatiche Art.
49 - Verifiche ed adeguamenti delle linee programmatiche Art.
50 – Consuntivo dell’attuazione delle linee programmatiche Titolo IV Ordinamento degli Uffici Capo I Ordinamento degli Uffici ed assetto organizzativo dell’Amministrazione Comunale Art.
51 - Ordinamento degli Uffici e dei Servizi Art.
52 - Elementi generali dell’organizzazione dell’Amministrazione Comunale Capo II I ruoli di responsabilità Art.
53 - Incarichi dirigenziali Art.
54 - Funzione dirigenziale Art.
55 - Responsabilità dirigenziale Art.
57 - Segretario Comunale e Vice Segretario Titolo V Pubblicità degli atti Provvedimento degli organi e procedimento Amministrativo Art.
59 – Deliberazione degli organi collegiali Art.
61 – Partecipazione al procedimento amministrativo Art.
62 – Procedimento ad istanza di parte Art.
63 – Determinazione del contenuto dell’atto Art.
64 – Obiettivi dell’attività amministrativa Titolo VI I Servizi Pubblici Art.
65 – Forme di gestione ed assunzione dei servizi pubblici locali Art.
66 – Partecipazione a società Art.
67 – Forme per la gestione dei servizi sociali e culturali – L’istituzione Art.
68 – Nomina dei rappresentanti del Comune in società ed altri organismi partecipati Titolo VII
Strumenti
economico-finanziari e controlli interni
Capo IGli strumenti economico-finanziari del Comune
Art.
69 - Risorse economico-finanziarie Art.
70 - Rapporti finanziari e risorse per l’esercizio di funzioni conferite Art.
71 - Patrimonio del Comune Art.
72 - Gli strumenti contabili Art.
73 - Revisione economico-finanziaria Capo II Il sistema dei controlli interni Art.
74 - Il sistema dei controlli interni Art.
75 - Modalità di sviluppo del controllo di gestione Titolo VII Disposizioni transitorie e finali Art.
76 - Revisione dello Statuto conseguente ad innovazioni normative Art.
77 - Disposizioni abrogative
Titolo I Principi generali e forme di relazione
con altri Enti Capo I I principi generali Art. 1 Il Comune di MAMMOLA 1. Il Comune di Mammola, Ente Locale autonomo, rappresenta
la comunità di coloro che vivono nel territorio Comunale, ne cura gli interessi,
ne promuove e ne coordina lo sviluppo. 2. Il Comune in particolare
rappresenta gli interessi della comunità nei confronti dei soggetti pubblici
e privati che esercitano attività o svolgono funzioni attinenti alla popolazione
o al territorio. 3. Il Comune collabora
con lo Stato, la Regione, i Comuni, le Comunità Montane e con le forme associative
e di unione tra Enti Locali nel pieno rispetto della reciproca autonomia.
4. Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi
contenuti nei piani e programmi della Provincia, della Regione, dello Stato
e della Comunità europea al fine del più efficace assolvimento delle funzioni
proprie. Concorre, altresì, al processo di conferimento agli Enti Locali di
funzioni e compiti nel rispetto del principio di sussidiarietà, secondo cui
l’attribuzione delle responsabilità pubbliche compete all'autorità territorialmente
e funzionalmente più vicina ai cittadini, anche al fine di favorire l'assolvimento
di funzioni e compiti di rilevanza sociale da parte delle famiglie, associazioni
e comunità. Art. 2 Il territorio del Comune 1. Il territorio del
Comune di Mammola ha una superficie di Kmq. 80,56 ed è delimitato dai confini
con i Comuni di Grotteria, Galatro,
Cinquefrondi, San Giorgio Morgeto, Canolo, Agnana Calabra e Siderno. Il Comune di Mammola
comprende nel suo territorio le frazioni di Chiusa, Santo Todaro e di Aspalmo. 2. Eventuali modifiche
alla circoscrizione territoriale del Comune sono definite dalla Regione nel
rispetto di quanto previsto dagli articoli 117 e 133 della Costituzione, nonché
delle specifiche disposizioni di legge in materia. A fronte di tali possibili
modifiche l’Amministrazione Comunale promuove forme di consultazione preliminare
della popolazione. 3. La sede del Comune
è sita in Mammola, nel Palazzo Municipale
denominato “ Ex Palazzo Gagliardi”;
presso di esso hanno sede i principali uffici dell’Amministrazione Comunale
e si riuniscono di regola gli organi collegiali. Art. 3 Stemma, gonfalone e logo del Comune 1. Lo stemma del Comune è stato concesso con Decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri in data 7 luglio 1959 (…di argento terrazzato di
verde, alla immagine di San Nicodemo al naturale, vestito del saio di nero,
nimbato e tenente con la sinistra il pastorale. Ornamenti esteriori da Comune). 2. Il gonfalone del
Comune è stato concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
in data 26 agosto 1959 ed è costituito da “un drappo di colore giallo riccamente
ornato di ricami di argento e caricato dallo stemma comunale con l’iscrizione
centrata in argento: COMUNE DI MAMMOLA. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale
sarà ricoperta di velluto giallo con bullette argentate poste a spirale. Nella
freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome.
Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali fregiati di argento”. 3. Il Sindaco può disporre
che il gonfalone del Comune venga esibito al di fuori della sede Comunale
in occasioni di particolare rilevanza o per rappresentare l’Amministrazione
in celebrazioni ufficiali. 4. Il Comune utilizza
un logo distintivo che ne caratterizza i documenti e gli strumenti di comunicazione
istituzionale. L’utilizzo del logo è concesso dal Comune, nel rispetto della
normativa vigente in materia, a soggetti che vengono in relazione con l’Amministrazione
e che intendono qualificare la loro attività anche con un elemento di evidenziazione
grafica della particolare relazione. Art. 4 Funzioni 1. Il Comune è titolare
ed esercita le funzioni ed i compiti ad esso attribuiti, nonché quelli conferiti
con legge dello Stato e della Regione, secondo il principio di sussidiarietà. 2. Il Comune esercita
in particolare tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione
ed il territorio comunale, con particolare riferimento ai settori organici
dei servizi alla persona e alla comunità, dell’assetto e dell’utilizzo del
territorio, nonché dello sviluppo economico, fatte comunque salve le competenze
degli altri livelli istituzionali di governo, definite per legge. 3. Al fine di dare piena
attuazione al principio di cui al comma precedente, il Comune svolge le proprie
funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate
dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali. 4. Il Comune esercita
le funzioni ad esso attribuite o conferite in correlazione con ogni altro
compito derivante dal quadro normativo che risulti afferente alla cura degli
interessi ed allo sviluppo della Comunità Locale. Art. 5 Principi ispiratori e principi dell’attività amministrativa del Comune 1. Il Comune di Mammola ispira la sua azione ai principi di uguaglianza
e di pari dignità sociale della popolazione per il completo sviluppo della
persona umana. 2. Ispira la sua azione al principio
di solidarietà per tutti i residenti, anche immigrati, operando per superare gli squilibri sociali,
culturali, economici, territoriali esistenti nel proprio ambito e nella comunità
nazionale e internazionale. Concorre inoltre a realizzare lo sviluppo della
propria comunità: a. sostenendo il diritto al lavoro di tutte le persone e favorendo
e incentivando un sistema diffuso di imprese per assicurare la piena occupazione
dei lavoratori e la valorizzazione delle loro attitudini e capacità professionali; b. promuovendo lo sviluppo della cooperazione e dell'associazionismo
culturale, sociale ed economico; c. garantendo (anche attraverso azioni positive) la pari opportunità
sociale ed economica fra donne e uomini; d. realizzando un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale
e di tutela della salute, capace di affrontare i bisogni sociali e personali,
tutelando e valorizzando la famiglia, e valorizzando il responsabile coinvolgimento del volontariato
e dell' associazionismo; e. rendendo effettivo il diritto allo studio e alla cultura; f. tutelando e valorizzando le risorse ambientali, territoriali,
artistiche e naturali nell'interesse della collettività ed in funzione di
una migliore qualità della vita. 3. Il Comune riconosce il diritto dei cittadini, delle formazioni sociali
intermedie, degli Enti e delle Associazioni che esprimono interessi e istanze
di rilevanza collettiva, a partecipare alla formazione e alla attuazione delle
sue scelte e ne promuove e sostiene l'esercizio. 4. Il Comune concorre, nell’ambito delle organizzazioni internazionali
degli enti locali e attraverso i rapporti di gemellaggio con altri comuni,
alla promozione delle politiche di pace e di cooperazione per lo sviluppo
economico, sociale, culturale e democratico. 5. Il Comune di Mammola esercita le sue funzioni secondo i principi della
trasparenza e garantendo la più ampia informazione sulle sue attività. In
particolare esso garantisce e valorizza il diritto dei cittadini, delle formazioni
sociali, degli interessati, degli utenti e delle associazioni portatrici di
interessi diffusi, come espressioni della comunità locale, di concorrere allo
svolgimento e al controllo delle attività poste in essere dall’amministrazione
locale. 6. L’attività amministrativa
del Comune è svolta secondo criteri di trasparenza, imparzialità, efficacia,
efficienza, rapidità ed economicità delle procedure, nonché nel rispetto del
principio di distinzione dei compiti degli organi politici e dei soggetti
preposti alla gestione, per soddisfare le esigenze della collettività e degli
utenti dei servizi. 7. Il Comune informa altresì la propria attività ai principi
ed ai contenuti della Carta Europea dell’Autonomia Locale, ratificata con
la legge 30 dicembre 1989, n. 439. Art. 6 Autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa e amministrativa 1. Il Comune ha autonomia
statutaria, regolamentare, organizzativa ed amministrativa. 2. L’esercizio dell’autonomia
statutaria e regolamentare è realizzato nel rispetto dei principi e dei limiti
inderogabili fissati dalla legge. 3 Lo sviluppo dell’autonomia
organizzativa è attuato dall’Amministrazione Comunale con riferimento ai soli
limiti derivanti dalla propria capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio
delle funzioni, dei servizi e dei compiti ad essa attribuiti. 4. L’autonomia amministrativa
è tradotta in provvedimenti che devono necessariamente fare riferimento al
quadro normativo in materia di attività amministrativa. Art. 7 Autonomia finanziaria ed impositiva 1. Il Comune ha autonomia impositiva e finanziaria nell'ambito dei propri
statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica. 2. L’esercizio dell’autonomia
finanziaria ed impositiva è realizzato nel rispetto delle leggi di finanza
pubblica e dei limiti generali da esse stabiliti. 3. L’esercizio dell’autonomia
impositiva è sviluppato dal Comune nel rispetto dei principi definiti dalle
leggi speciali di settore applicabili all’attività degli Enti Locali. A tali
principi si ispira anche lo sviluppo della potestà regolamentare del Comune
in materia(6). 4. Il Comune concorre
alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica attraverso azioni finalizzate
a perseguire il miglioramento dell’efficienza dell’attività amministrativa,
l’aumento della produttività e la riduzione dei costi nella gestione dei servizi
pubblici e delle attività di propria competenza. Art. 8 Azioni programmatorie 1. Il Comune, nell’ambito
delle competenze ad esso assegnate dalla legge, in collaborazione con la Provincia
e sulla base di programmi da essa proposti, promuove e coordina attività nonché
realizza opere di rilevante interesse Comunale nei principali settori nei
quali sviluppa le proprie attività istituzionali. 2. Nell’esercizio delle
funzioni proprie e di quelle conferite dallo Stato e dalla Regione, il Comune
di Mammola assume la programmazione come metodo cui informa la propria azione. Capo II Forme di relazione con altri
Enti Art. 9 Interventi e proposte del Comune nelle sedi di confronto istituzionale 1. Nelle materie di
propria competenza il Comune formula proposte e progetta interventi da proporre
alla Regione, alla Provincia ed agli altri Enti Locali nelle sedi di confronto
istituzionale a ciò deputate in base a specifica disposizione di legge. 2. Il Comune opera altresì
per sviluppare iniziative di confronto istituzionale su temi specifici o programmi
di rilevante interesse presso le Associazioni di Enti Locali. Art. 10 Collaborazione del Comune con altri Enti Locali e forme di relazione 1. Il Comune può formalizzare
intese o accordi di collaborazione con altri Enti Locali e con Pubbliche Amministrazioni
al fine di: a) coordinare e migliorare
l’esercizio delle funzioni e dei compiti a ciascuno attribuiti; b) sostenere lo sviluppo
di progettualità qualificate; c) razionalizzare l’utilizzo
degli strumenti di programmazione. 2. Il Comune può stipulare
convenzioni con altri Enti Locali, per l’esercizio in modo coordinato od in
forma associata di servizi o funzioni. 3. Il Comune utilizza
altresì gli accordi di programma come strumenti ordinari attraverso i quali
favorisce, in particolare, il coordinamento della propria azione con quella
di altri soggetti pubblici. Il Comune può sempre promuovere la conclusione
di accordi di programma qualora ciò risulti necessario per garantire l'attuazione
degli obiettivi della propria programmazione o per la realizzazione di progetti
specifici di particolare rilevanza per la Comunità Locale.
Titolo II Partecipazione, informazione, decentramento e garanzie Capo I Istituti di partecipazione
e di informazione Art. 11Istanze, petizioni, proposte 1. Tutti i cittadini, i residenti
o coloro che comunque operano nel territorio Comunale e le loro associazioni
possono presentare istanze, petizioni o proposte, dirette a promuovere nelle
materie di competenza comunale interventi per la migliore tutela di interessi
collettivi. Il Comune di Mammola ne garantisce tempestivo esame e riscontro.
2. Le istanze, le petizioni e le proposte, le cui procedure
di presentazione e di valutazione sono definite da specifico regolamento,
devono essere regolarmente sottoscritte. 3. Le istanze devono essere prese
in considerazione dal Sindaco o dall’Assessore delegato per materia, che formula
le relative valutazioni dando risposta scritta entro trenta giorni. 4. Le petizioni e le proposte, intese ad ottenere l'adozione
di provvedimenti amministrativi di
carattere generale, devono essere sottoscritte da almeno il 10% degli elettori
residenti nel Comune. Esse sono presentate al Sindaco, il quale le trasmette
con osservazioni entro dieci giorni al Consiglio, affinché l’organo collegiale
ne valuti i contenuti ed adotti i provvedimenti necessari e conseguenti entro novanta giorni. 5. Le istanze, le
petizioni e le proposte sono raccolte
in unico apposito registro, in ordine cronologico, con l'indicazione dell'iter istruttorio e decisorio
seguito nonché degli eventuali provvedimenti
adottati. Il registro è pubblico e disponibile per la consultazione dei cittadini.
Art. 12 Referendum 1. La partecipazione
della popolazione alla determinazione delle scelte fondamentali del Comune
può essere sviluppata anche attraverso referendum consultivi, propositivi
od abrogativi. 2. Il Sindaco indice
referendum consultivo, propositivo od abrogativo di atti dell’Amministrazione
Comunale in materia di politiche sociali e politiche giovanili, interventi
di sviluppo economico, interventi per il turismo, politiche per i servizi
pubblici locali, interventi per sviluppare l’offerta culturale – aggregativa
nel territorio Comunale quando ne facciano richiesta un quarto dei cittadini
elettori residenti nel Comune. 3. Non possono essere
comunque sottoposti a referendum, in qualsiasi sua forma: a) lo statuto, i regolamenti
adottati dal Consiglio Comunale e dalla Giunta, nonché tutti gli atti a valenza
normativa generale; b) il bilancio preventivo
nel suo complesso e il conto consuntivo; c) i provvedimenti concernenti
le tariffe ed i tributi; d) i provvedimenti inerenti
l'assunzione di mutui, o l'emissione di prestiti; e) i provvedimenti di
nomina, designazione, o revoca dei rappresentanti del Comune presso società,
istituzioni od altri organismi dipendenti, controllati o partecipati; f) gli atti di gestione
adottati dai Dirigenti / Responsabili di Servizio; g) i provvedimenti dai
quali siano derivate obbligazioni irrevocabili del comune nei confronti di
terzi; h) gli atti concernenti
la salvaguardia dei diritti delle minoranze; i) i provvedimenti inerenti
la concessione di contributi od agevolazioni. 4. Dopo l’indizione
del referendum, il Consiglio Comunale deve astenersi dal deliberare sulla
stessa materia oggetto della consultazione referendaria. 5. Il referendum diventa
improcedibile quando l’Amministrazione adotti provvedimenti recanti innovazioni
sostanziali e corrispondenti alla volontà espressa dai firmatari. 6. Il giudizio di legalità,
di ammissibilità e di procedibilità del referendum è attribuito ad una speciale
Commissione di Garanti, per la quale la composizione ed il funzionamento sono
disciplinati da specifico regolamento. 7. I referendum abrogativo
e propositivo sono validi se partecipa alla votazione la maggioranza degli
aventi diritto al voto ed hanno esito positivo se è raggiunta la maggioranza
dei voti validamente espressi. 8. In caso di esito
positivo del referendum consultivo il Sindaco adotta gli atti necessari per
promuovere l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale nella
prima seduta successiva della questione che è stata oggetto della consultazione
referendaria. Nel caso del referendum propositivo ed abrogativo il Consiglio
Comunale è tenuto ad adottare gli atti coerenti con la volontà manifestata
dagli elettori. 9. Le modalità di indizione,
valutazione istruttoria, organizzazione e svolgimento del referendum sono
disciplinate dallo specifico regolamento. Art. 13 Pubblicità ed accesso agli atti 1. Tutti gli atti ed
i documenti amministrativi del Comune di Mammola sono pubblici, ad eccezione
di quelli riservati in tutto o in parte per espressa disposizione di legge
o di regolamento. 2. Sono pubblici i provvedimenti
finali adottati da organi e dei Responsabile di Servizio del Comune. 3. Il Comune garantisce
a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti
l’accesso ai documenti amministrativi, nel rispetto dei principi stabiliti
dalla legge, dalle norme del presente Statuto e secondo le modalità definite
da apposito regolamento. 4. Il regolamento disciplina
comunque l’esercizio del diritto di accesso e individua le categorie di documenti
per i quali l’accesso può comunque essere limitato, negato o differito per
ragioni di riservatezza, nonché detta le misure organizzative volte a garantire
l’effettività del diritto. Art. 14 Comunicazione istituzionale ed informazioni ai cittadini 1. Il Comune garantisce
il diritto all’informazione degli appartenenti alla Comunità Locale in relazione
alla propria attività e a tale scopo sviluppa adeguate forme di comunicazione
istituzionale. 2. Il Comune favorisce
e promuove lo sviluppo di iniziative e progetti per migliorare la comunicazione
istituzionale, coinvolgenti le altre Pubbliche Amministrazioni operanti sul
proprio territorio. 3. Gli strumenti di
informazione e di comunicazione del Comune sono sviluppati, nel rispetto della
legislazione vigente in materia, attraverso
disposizioni regolamentari e specifici atti di organizzazione. Art. 15 Libere forme associative 1. Il Comune valorizza
le libere forme associative della popolazione e le organizzazioni del volontariato,
facilitandone la comunicazione con l’Amministrazione e promuovendone il concorso
attivo all'esercizio delle proprie funzioni. 2. Per facilitare l’aggregazione
di interessi diffusi o per garantire l’espressione di esigenze di gruppi sociali
il Comune può istituire consulte tematiche, autonomamente espresse da gruppi
o associazioni, con particolare attenzione alle problematiche dei giovani,
delle donne e degli anziani. Le consulte vengono ascoltate in occasione della
predisposizione di atti di indirizzo di particolare interesse sociale o di
provvedimenti che riguardino la costituzione di servizi sul territorio. 3. La concessione di
strutture, beni strumentali, contributi e servizi ad associazioni o altri
organismi privati, da disciplinarsi attraverso apposite convenzioni, sono
subordinate alla determinazione dei criteri e delle modalità cui il Comune
deve attenersi, disciplinati in apposito regolamento. Il Consiglio stabilisce
inoltre annualmente, in sede di approvazione del bilancio preventivo, i settori
verso i quali indirizzare prioritariamente il proprio sostegno. 4. Le forme di sostegno di cui al | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||