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COMUNE DI MAMMOLA
89045 - Provincia
di Reggio Calabria Ufficio Relazioni col Pubblico
-Servizi scolastici – ***** |
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BANDO DI GARA PER L’AFFIDAMENTO DELLA REFEZIONE SCOLASTICA ANNO 2002/2003,
MEDIANTE ASTA PUBBLICA.
ART. 1 L’appalto ha per oggetto il servizio completo di refezione scolastica anno 2002/2003 per le scuole materna, elementare e media che consiste nella preparazione, confezionamento e distribuzione di pasti caldi. L’appalto sarà espletato con offerte in diminuzione percentuale sul prezzo posto a base d’asta di Euro 3,10 (£ 6.000), I.V.A. inclusa, per ogni pasto, ai sensi dell’art. 73, lettera c, e successivo art. 76 del R.D.L. 23/05/1924, n.827. L’esperimento è unico e si darà luogo all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida.
ART. 2 L’appalto avrà inizio presuntivamente nei primi giorni d’ottobre 2002 e termina il 31/05/2003 per le scuole elementari e medie ed il 15/06/2003 per la scuola materna. Per l’esercizio dell’appalto il Comune di Mammola dà in uso all’appaltatore i locali e gli impianti e le attrezzature comprese le stoviglie esistenti presso i singoli plessi scolastici (Scuola elementare, materna e scuola media). Il Comune provvederà a mettere a disposizione la cucina e le suppellettili nello stato in cui si trovano con apposito verbale di consegna . L’appaltatore provvederà, a sua cura e spesa, a fornirsi delle attrezzature mancanti per un regolare svolgimento del servizio, nonché alla manutenzione dell’attrezzatura esistente. Di tutto il complesso di beni, materiali ed attrezzature mobili ed immobili, di proprietà del Comune affidati all’appaltatore, lo stesso dovrà fare uso esclusivamente secondo le destinazioni specificate nel presente bando, e con l’obbligo della restituzione alla cessazione dell’appalto in buono stato di conservazione e funzionanti tenuto conto solo del deperimento dovuto a normale uso. Eventuali guasti di macchine ed attrezzature durante la gestione del servizio dovranno essere riparati dall’appaltatore.
ART. 3 Sono a carico dell’appaltatore le previdenze per evitare il verificarsi di danni alle persone ed alle cose attinenti al servizio. Così sono pure a carico le eventuali spese per il risarcimento dei danni alle persone e alle cose imputabili all’espletamento del servizio o in dipendenze di esso. L’appaltatore provvederà a procurarsi eventuale licenza o permesso necessario allo svolgimento dell’attività prevista nel presente bando.
ART. 4 L’appaltatore è tenuto a porre cura affinché gli ambienti e le attrezzature che gli sono affidati siano mantenuti in efficienza e puliti nel massimo rispetto delle condizioni igienico - sanitarie previste dalle leggi in materia. L’appaltatore dovrà inoltre assicurare a sua cura e spesa i più rigorosi controlli sanitari sulle attrezzature destinate alla preparazione ed al confezionamento dei pasti sia sui generi alimentari sia sullo stesso confezionamento dei pasti, secondo le vigenti disposizioni di legge. La distribuzione dei pasti dovrà essere effettuata nei giorni in cui ci sarà il tempo pieno o prolungato e comunque in quelli previsti dal calendario stabilito dalle autorità scolastiche che sarà comunicato successivamente. I pasti dovranno essere preparati e confezionati nello stesso giorno di
consumo e nei locali esistenti presso i due plessi scolastici e
serviti a tavola.
ART. 5 L’appaltatore fornirà pasti rispondenti alle tabelle dietetiche e caloriche stabilite nell’allegato “B” del presente bando nonché al menu quotidiano che sarà fornito prima dell’inizio dell’effettivo servizio con eventualmente qualche piccola modifica concordata con l’appaltatore che dovrà sostanzialmente rispettare la tabella dietetica di cui sopra redatta dall’ASL.. Il Comune di Mammola potrà richiedere anche in corso dell’anno scolastico la modifica parziale o anche totale delle tabelle dietetiche, con conseguente modifica del prezzo. Nella formazione del menù il Comune si avvarrà del servizio di medicina A.S.L. e della partecipazione del Presidente del Consiglio di Circolo.
ART. 6 Il costo del pasto previsto dalla tabella dietetica e dal successivo menu quotidiano è fissato in € 3.10 (£. 6.000) I.V.A. inclusa. Tale prezzo è comprensivo del costo del materiale a perdere (tovaglioli, tovaglie di carta ecc.) e viene determinato sulla base dei prezzi concorrenti relativi ai generi indicati nella tabella dietetica nonché tenendo conto dell’incidenza del costo di lavoro e del consumo dei materiali (gas, luce, ecc.). Sono già detratti dal prezzo predetto i costi per l’uso dei locali e dei suppellettili.
ART. 7L’amministrazione Comunale si riserva ampia facoltà di controllo per verificare la rispondenza del servizio fornito dalla ditta appaltante secondo le prescrizioni previste dal bando e dal contratto. A tale scopo particolare attenzione sarà data: alla qualità e quantità degli alimenti; al modo di preparazione e di confezionamento; alle date di scadenza dei prodotti; alla conformità del menu; alle condizioni igienico-sanitarie sia dei locali e attrezzature sia del personale impiegato. A tali eventuali operazioni di controllo potrà partecipare il personale docente nonché il Presidente del Consiglio di Circolo o genitore delegato unitamente ad un rappresentante della ditta appaltatrice.
ART. 8 L’appaltatore fatturerà ogni 30 giorni al Comune di Mammola i pasti forniti al prezzo di aggiudicazione e sulla scorta di appositi buoni pasto che il Comune fornirà agli alunni che intendono usufruire del servizio di mensa e che la ditta appaltatrice dovrà ritirare per allegarli, in modo razionale ed ordinato, alle stesse fatture. Il pagamento della fattura dovrà avvenire entro 60 giorni dalla data di ricevimento. I mandati di pagamento saranno riscossi e quietanzati dal legale rappresentante della ditta creditrice.
ART. 9 Nel caso in cui dovessero intervenire fatti tali da impedire o da rendere sconsigliabile il proseguimento del servizio, o tali da ridurre il numero dei pasti erogati, il Comune ha facoltà di disporre la temporanea sospensione del servizio di refezione. Qualora la sospensione disposta dal Comune superasse la durata di giorni 30, durante il normale calendario prefissato, l’appaltatore sarà nella facoltà di chiedere la risoluzione del rapporto d’appalto.
ART. 10 Per essere ammessi a parteciparvi occorre far pervenire esclusivamente a mezzo del servizio postale di Stato non più tardi delle ore 12,00 del ventesimo giorno a decorrere dalla data di pubblicazione sul B.U.R. Calabria, precedente a quello fissato per la gara con plico raccomandato, debitamente chiuso con ceralacca e controfirmato sui lembi di chiusura, indirizzata a: “COMUNE DI MAMMOLA” con la scritta: “Offerta per la gara relativa all’affidamento del servizio refezione scolastica anno 2002/2003”. Nel plico dovrà essere inclusa la seguente documentazione: 1) Offerta, redatta in carta bollata, contenente il ribasso percentuale offerto sul prezzo posto a base d’asta di € 3.10 (£. 6.000) , I.V.A. compresa, per ogni pasto, sottoscritta dal legale rappresentante della ditta. Tale offerta dovrà essere chiusa in una busta sigillata e sottoscritta sui lembi di chiusura.
2) Certificato d’iscrizione alla Camera di Commercio per l’attività di ristorazione, mense scolastiche, mense collettive e comunque inerenti l’appalto di preparazione, confezionamento e distribuzione di pasti caldi, di data valida ai sensi di legge, con l’indicazione del responsabile dell’impresa e l’inesistenza di procedure fallimentari, liquidazioni a carico della ditta. In sostituzione della predetta certificazione può essere presentata autocertificazione del legale rappresentante della stessa ai sensi della Legge 15/’68 integrata e modificata dal D.P.R. 403/’99. In tale ultimo caso, in corso di aggiudicazione, dovrà essere presentato il certificato rilasciato dalla camera di Commercio. Le Cooperative devono presentare, inoltre, il certificato d’iscrizione nel registro Prefettizio.In sostituzione della predetta certificazione può essere presentata autocertificazione del legale rappresentante della stessa ai sensi della Legge 15/’68 integrata e modificata dal D.P.R. 403/’99
3) Dichiarazioni di responsabilità, resa dal legale rappresentante della ditta, attestante: a) di essersi recata sul posto dove deve essere erogata la refezione e di avere preso conoscenza della condizioni dei locali nonché di tutte le circostanze generali e particolari che possono avere influito sulla determinazione dei prezzi e delle condizioni contrattuali e che possano influire sulle prestazioni richieste e di avere giudicato il prezzo remunerativo e tale da consentire l’offerta che starà per fare. b) di accettare l’appalto alle condizioni poste dal bando di gara. c) di
non trovarsi in alcuna condizione impeditivi a contrattare con la
Pubblica Amministrazione, ai sensi delle leggi vigenti. d) di trovarsi in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte
e delle tasse, nonché dei
contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori.
ART. 11
L’amministrazione Comunale procederà alla verifica delle offerte anormalmente basse ai sensi dell’articolo 25 del D.Lgs. n. 157/95 e successive modifiche ed integrazioni. E’ fatto espresso divieto di subappaltare o comunque cedere, in tutto o in parte, l’esecuzione del servizio a terzi. ART. 12Nell’espletamento del servizio di mensa la ditta appaltante dovrà impiegare esclusivamente personale assunto regolarmente ai sensi dei contratti collettivi nazionali, nonché giudicato idoneo dal punto di vista igienico-sanitario, con certificazione rilasciata dalle competenti autorità sanitarie. Copia di tale certificazione dovrà essere anche acquisita dagli Uffici comunali. Durante
la gestione del servizio la ditta aggiudicatrice nella somministrazione
di pasti a base di carne di vitello, previsti dai menu e dalle tabelle
dietetiche, dovrà osservare tutte quelle misure cautelari previste
dal D.L. del Ministero della sanità n. 335/2000 e successive modifiche
che prevedono tra l’altro l’obbligo di corredare tali prodotti della
cosiddetta carta d’identità dell’animale macellato (nascita, provenienza,
macello e certificazione sanitaria del Veterinario Ufficiale dello
stabilimento di macellazione) e detenerla nei locali dove si preparano
i cibi per esibirla al personale addetto al controllo.
ART. 13
La ditta
appaltatrice, prima della stipula del contratto, dovrà versare, nei
termini che verranno indicati, una cauzione ovvero polizza fidejussoria
bancaria o assicurativa pari al 10%
dell’importo contrattuale. Le spese di bollo, di registrazione nonché ogni altra spesa consequenziale all’appalto cadono ad esclusivo carico dell’appaltatore.
ART. 14 Al presente bando viene allegata la tabella dietetica redatta dal medico A.S.L. n° 9.
ART. 15 In caso di mancato accordo sull’applicazione e sulla interpretazione del presente bando, le parti si atterranno al giudizio di un collegio arbitrale composto da: un rappresentante del Comune e da un rappresentante dell’appaltatore e da un terzo nominativo di comune accordo delle parti. In presenza di gravi inadempienze da parte della ditta appaltatrice è prevista la decadenza dell’aggiudicazione che comporterà l’affidamento dell’appalto alla ditta che segue nella graduatoria.
ART. 16 Per quanto non previsto nel presente bando o negli atti posti in visione presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, si fa espresso rinvio alle norme e alle condizioni previste dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato approvato con R.D. n.827 del 23/5/1924.- Il presente bando è disponibile su internet, on line, all’indirizzo www.comunemammola.it Può essere, altresì, visionato e richiesto presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di questo Ente.
IL
RESPONSABILE DEL SERVIZIO Nicodemo Pacifico Agostino |
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