BANDO DI GARA PER L'AFFIDAMENTO DELLA REFEZIONE SCOLASTICA ANNO
2006/2007, MEDIANTE ASTA PUBBLICA.
ART. 1
L'appalto ha per oggetto il servizio completo di refezione scolastica
anno 2006/2007 per le scuole materna, elementare e media che consiste
nella preparazione, confezionamento e distribuzione di pasti caldi.
La gara sarà espletata il giorno 19 settembre 2006, con inizio
alle ore 10,00 con offerte in diminuzione percentuale sul prezzo posto
a base d'asta di Euro 3,10, I.V.A. inclusa, per ogni pasto, ai sensi
dell'art. 73, lettera c, e successivo art. 76 del R.D.L. 23/05/1924,
n.827.
L'esperimento è unico e si darà luogo all'aggiudicazione
anche in presenza di una sola offerta valida.
ART. 2
L'appalto avrà inizio presuntivamente nei primi giorni d'ottobre
2006 e termina il 31/05/2007. Per l'esercizio dell'appalto il Comune
di Mammola dà in uso all'appaltatore i locali e gli impianti
e le attrezzature comprese le stoviglie esistenti presso i singoli
plessi scolastici (Scuola elementare, materna e scuola media). Il
Comune provvederà a mettere a disposizione la cucina e le suppellettili
nello stato in cui si trovano con apposito verbale di consegna . L'appaltatore
provvederà, a sua cura e spesa, a fornirsi delle attrezzature
mancanti per un regolare svolgimento del servizio, nonché alla
manutenzione dell'attrezzatura esistente. Di tutto il complesso di
beni, materiali ed attrezzature mobili ed immobili, di proprietà
del Comune affidati all'appaltatore, lo stesso dovrà fare uso
esclusivamente secondo le destinazioni specificate nel presente bando,
e con l'obbligo della restituzione alla cessazione dell'appalto in
buono stato di conservazione e funzionanti tenuto conto solo del deperimento
dovuto a normale uso. Eventuali guasti di macchine ed attrezzature
durante la gestione del servizio dovranno essere riparati dall'appaltatore.
ART. 3
Sono a carico dell'appaltatore le previdenze per evitare il verificarsi
di danni alle persone ed alle cose attinenti al servizio. Così
sono pure a carico le eventuali spese per il risarcimento dei danni
alle persone e alle cose imputabili all'espletamento del servizio
o in dipendenze di esso. L'appaltatore provvederà a procurarsi
eventuale licenza o permesso necessario allo svolgimento dell'attività
prevista nel presente bando.
ART. 4
L'appaltatore è tenuto a porre cura affinché gli ambienti
e le attrezzature che gli sono affidati siano mantenuti in efficienza
e puliti nel massimo rispetto delle condizioni igienico - sanitarie
previste dalle leggi in materia. L'appaltatore dovrà inoltre
assicurare a sua cura e spesa i più rigorosi controlli sanitari
sulle attrezzature destinate alla preparazione ed al confezionamento
dei pasti sia sui generi alimentari sia sullo stesso confezionamento
dei pasti, secondo le vigenti disposizioni di legge.
La distribuzione dei pasti dovrà essere effettuata nei giorni
in cui ci sarà il tempo pieno o prolungato e comunque in quelli
previsti dal calendario stabilito dalle autorità scolastiche
che sarà comunicato successivamente.
I pasti dovranno essere preparati e confezionati nello stesso giorno
di consumo e nei locali esistenti presso i due plessi scolastici e
serviti a tavola.
ART. 5
L'appaltatore fornirà pasti rispondenti alle tabelle dietetiche
e caloriche stabilite nell'allegato "B" del presente bando
nonché al menu quotidiano che sarà fornito prima dell'inizio
dell'effettivo servizio con eventualmente qualche piccola modifica
concordata con l'appaltatore che dovrà sostanzialmente rispettare
la tabella dietetica di cui sopra redatta dall'ASL. Il Comune di Mammola
potrà richiedere anche in corso dell'anno scolastico la modifica
parziale o anche totale delle tabelle dietetiche, con conseguente
modifica del prezzo.
Nella formazione del menù il Comune si avvarrà del servizio
di medicina A.S.L. e della partecipazione degli organi scolastici.
ART. 6
Il costo del pasto previsto dalla tabella dietetica e dal successivo
menu quotidiano è fissato in 3.10 I.V.A. inclusa.
Tale prezzo è comprensivo del costo del materiale a perdere
(piatti, stoviglie tovaglioli, tovaglie di carta ecc.) e viene determinato
sulla base dei prezzi concorrenti relativi ai generi indicati nella
tabella dietetica nonché tenendo conto dell'incidenza del costo
di lavoro e del consumo dei materiali (gas, luce, ecc.). Sono già
detratti dal prezzo predetto i costi per l'uso dei locali e dei suppellettili.
ART. 7
L'amministrazione Comunale, unitamente agli organi della scuola, si
riserva ampia facoltà di controllo per verificare la rispondenza
del servizio fornito dalla ditta appaltante secondo le prescrizioni
previste dal bando e dal contratto. A tale scopo particolare attenzione
sarà data: alla qualità e quantità degli alimenti;
al modo di preparazione e di confezionamento; alle date di scadenza
dei prodotti; alla conformità del menu; alle condizioni igienico-sanitarie
sia dei locali e attrezzature sia del personale impiegato. Per tali
operazioni di controllo sarà costituita apposita commissione
mista composta dal Responsabile del Servizio comunale, dal personale
docente della scuola e da rappresentanti dei genitori.
ART. 8
L'appaltatore fatturerà ogni 30 giorni al Comune di Mammola
i pasti forniti al prezzo di aggiudicazione e sulla scorta di appositi
buoni pasto che il Comune fornirà agli alunni che intendono
usufruire del servizio di mensa e che la ditta appaltatrice dovrà
ritirare per allegarli, in modo razionale ed ordinato, alle stesse
fatture. Fanno fede, ai fini del pagamento, i buoni pasto col timbro
secco del Comune contenenti le generalità dell'alunno, la scuola
e la sezione di appartenenza, la data e la firma dell'insegnante.
Il pagamento della fattura dovrà avvenire entro 30 giorni dalla
data di ricevimento.
I mandati di pagamento saranno riscossi e quietanzati dal legale rappresentante
della ditta creditrice.
ART. 9
Nel caso in cui dovessero intervenire fatti tali da impedire o da
rendere sconsigliabile il proseguimento del servizio, o tali da ridurre
il numero dei pasti erogati, il Comune ha facoltà di disporre
la temporanea sospensione del servizio di refezione. Qualora la sospensione
disposta dal Comune superasse la durata di giorni 30, durante il normale
calendario prefissato, l'appaltatore sarà nella facoltà
di chiedere la risoluzione del rapporto d'appalto.
ART. 10
Per essere ammessi a parteciparvi occorre far pervenire esclusivamente
a mezzo del servizio postale non più tardi delle ore 12,00
del giorno 18 settembre 2006, giorno precedente a quello fissato
per la gara con plico raccomandato, debitamente chiuso con ceralacca
e controfirmato sui lembi di chiusura, indirizzata a:
"COMUNE DI MAMMOLA" con la scritta: "Offerta per la
gara relativa all'affidamento del servizio refezione scolastica anno
2006/2007".
Nel plico dovrà essere inclusa la seguente documentazione:
1) Offerta, redatta in carta bollata, contenente il ribasso percentuale
offerto sul prezzo posto a base d'asta di 3.10, I.V.A. compresa,
per ogni pasto, sottoscritta dal legale rappresentante della ditta.
Tale offerta dovrà essere chiusa in una busta sigillata e sottoscritta
sui lembi di chiusura.
2) Certificato d'iscrizione alla Camera di Commercio per l'attività
di ristorazione, mense scolastiche, mense collettive e comunque inerenti
l'appalto di preparazione, confezionamento e distribuzione di pasti
caldi, di data valida ai sensi di legge, con l'indicazione del responsabile
dell'impresa e l'inesistenza di procedure fallimentari, liquidazioni
a carico della ditta. In sostituzione della predetta certificazione
può essere presentata autocertificazione del legale rappresentante
della stessa ai sensi della Legge 15/'68 integrata e modificata dal
D.P.R. 403/'99. In tale ultimo caso, in corso di aggiudicazione, dovrà
essere presentato il certificato rilasciato dalla camera di Commercio.
Le Cooperative devono presentare, inoltre, il certificato d'iscrizione
nel registro Prefettizio.In sostituzione della predetta certificazione
può essere presentata autocertificazione del legale rappresentante
della stessa ai sensi del DPR n. 445/2000;
3) Dichiarazioni di responsabilità, resa dal legale rappresentante
della ditta, attestante:
a) di essersi recata sul posto dove deve essere erogata la refezione
e di avere preso conoscenza della condizioni dei locali nonché
di tutte le circostanze generali e particolari che possono avere influito
sulla determinazione dei prezzi e delle condizioni contrattuali e
che possano influire sulle prestazioni richieste e di avere giudicato
il prezzo remunerativo e tale da consentire l'offerta che starà
per fare;
b) di accettare l'appalto alle condizioni poste dal bando di gara;
c) di non trovarsi in alcuna condizione impeditivi a contrattare con
la Pubblica Amministrazione, ai sensi delle leggi vigenti;
d) di trovarsi in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle
imposte e delle tasse, nonché dei contributi previdenziali
ed assistenziali a favore dei lavoratori;
e) di impiegare, per la gestione del servizio, personale regolarmente
assunto ed assicurato in base ai contratti collettivi nazionali di
categoria.
ART. 11
L'amministrazione Comunale procederà alla verifica delle offerte
anormalmente basse ai sensi dell'articolo 25 del D.Lgs. n. 157/95
e successive modifiche ed integrazioni.
E' fatto espresso divieto di subappaltare o comunque cedere, in tutto
o in parte, l'esecuzione del servizio a terzi.
ART. 12
Nell'espletamento del servizio di mensa la ditta appaltante dovrà
impiegare esclusivamente personale assunto regolarmente ai sensi dei
contratti collettivi nazionali, nonché giudicato idoneo dal
punto di vista igienico-sanitario, con certificazione rilasciata dalle
competenti autorità sanitarie.
Copia di tale certificazione dovrà essere anche acquisita dagli
Uffici comunali.
Durante la gestione del servizio la ditta aggiudicatrice nella somministrazione
di pasti a base di carne di vitello, previsti dai menu e dalle tabelle
dietetiche, dovrà osservare tutte quelle misure cautelari previste
dal D.L. del Ministero della sanità n. 335/2000 e successive
modifiche che prevedono tra l'altro l'obbligo di corredare tali prodotti
della cosiddetta carta d'identità dell'animale macellato (nascita,
provenienza, macello e certificazione sanitaria del Veterinario Ufficiale
dello stabilimento di macellazione) e detenerla nei locali dove si
preparano i cibi per esibirla al personale addetto al controllo.
ART. 13
La ditta appaltatrice, prima della stipula del contratto, dovrà
versare, nei termini che verranno indicati, una cauzione ovvero polizza
fidejussoria bancaria o assicurativa pari al 10% dell'importo contrattuale.
Le spese di bollo, di registrazione nonché ogni altra spesa
consequenziale all'appalto cadono ad esclusivo carico dell'appaltatore.
ART. 14
Al presente bando viene allegata la tabella dietetica redatta dal
medico A.S.L. n° 9.
ART. 15
In caso di mancato accordo sull'applicazione e sulla interpretazione
del presente bando, le parti si atterranno al giudizio di un collegio
arbitrale composto da: un rappresentante del Comune e da un rappresentante
dell'appaltatore e da un terzo nominativo di comune accordo delle
parti.
In presenza di gravi inadempienze da parte della ditta appaltatrice
è prevista la decadenza dell'aggiudicazione che comporterà
l'affidamento dell'appalto alla ditta che segue nella graduatoria.
ART. 16
Per quanto non previsto nel presente bando o negli atti posti in visione
presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, si fa espresso rinvio
alle norme e alle condizioni previste dal regolamento sulla contabilità
generale dello Stato approvato con R.D. n.827 del 23/5/1924.-
Il presente bando può essere visionato o richiesto presso l'Ufficio
Relazioni col Pubblico di questo Ente.
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Dott. Francesco Calvi