E' la prima
volta che un vescovo partecipa ad una festa religiosa, ritenuta minore, come
quella di San Giuseppe a Mammola.
Infatti Mons. Bregantini accettando con entusiasmo l'invito del Comitato Festeggiamenti,
è venuto a Mammola lo scorso 19 marzo in occasione della festa del
Santo artigiano Giuseppe.
Accolto dal Sindaco della città, da numerosi fedeli e da un festante
gruppo di piccoli boy-scuots, ha celebrato una messa nella piazzetta antistante
la piccola chiesetta (sec XVIII) dedicata al Santo, sita nel quartiere omonimo
nella parte alta del centro storico. Nella omelia il presule ha invitato alla
preghiera ed alla speranza che scongiurasse i venti di guerra, che in questo
periodo spirano fortissimi, ed a un mondo dove regna la concordia e la pace.
Ha sottolineato, inoltre, come sia importante mantenere le tradizioni popolari
religiose che si accompagnano a manifestazioni che affondano le radici nella
tradizione contadina. Ha aggiunto, infatti, di non conoscere un'altra festa
di San Giuseppe che s'abbina alla preparazione e distribuzione finale di pasta
ceci. In realtà, come è tradizione, alla fine della celebrazione
della Messa, il Gruppo Famiglia della Parrocchia della Matrice dopo aver cucinato
in enormi pentoloni i ceci con la pasta lo hanno offerto fumante ai numerosi
intervenuti, che vista anche l'ora di pranzo hanno richiesto perfino il bis.
Il vescovo accettando di buon grado il gustoso piatto si è intrattenuto
piacevolmente con grande disponibilità ed ampi sorrisi, come sempre,
con i cittadini presenti.
I festeggiamenti sono proseguiti nella serata con la processione notturna
per le vie del centro e i fuochi da artificio.
(a cura dell'URP - Comune di Mammola)




