

Mammola ritorna in Televisione per la terza volta nell'anno 2002.
Dopo la trasmissione "Sereno Variabile" di Rai Due condotta da Osvaldo Bevilacqua dove faceva vedere le bellezze del centro storico, le montagne e la gastronomia; una puntata di "Gran Tour", sullo Stocco di Mammola curato dal giornalista Andrea Musumeci di Rai Tre Regionale, il terzo e recentissimo servizio inserito nella trasmissione televisiva "Linea Blu" di Rai Uno, un noto programma del sabato pomeriggio di Marco Zavattini con la regia di Sergio Muti e condotta dalla famosa Giornalista Donatella Bianchi.
Anche questa volta l'oggetto delle riprese televisive è l'arcinoto "Stocco di Mammola" e la sua storia.
"Linea Blu" è essenzialmente una trasmissione che si occupa generalmente di tutto quello che ha a che fare con il mare e le coste. Ma questa è stata una delle poche volte, ha precisato la simpatica giornalista Donatella Bianchi, che ha lasciato l'azzurro del mare per il verde di montagna e per un prodotto che senz'altro viene dal mare che però nel tempo è divenuto "il pesce di montagna".
Il Pescestocco viene importato in Italia (Genova, Venezia e Napoli) dai paesi Nordici intorno al 1500, usato come merce di scambio. Notizie certe sulle prime importazioni e lavorazioni dello "Stocco" a Mammola, si hanno intorno al primo decennio dell'anno 1800. Anche se altri storici affermano che il prodotto era noto già agli inizi del 1700.
La Calabria per l'importazione del merluzzo secco faceva riferimento al porto di Napoli (allora capitale del Regno delle due Sicilie), dal quale partivano piccole imbarcazione che raggiungevano il porticciolo di Pizzo. A dorso di mulo, poi, attraverso le Serre e percorrendo le antiche strade mulattiere, le balle di stocco arrivavano a Mammola. Qui il pesce secco si può dire che ha trovato il suo habitat naturale per il felice matrimonio con la purissima acqua del luogo ricca di sostanze oligominerali (calcio, ferro, magnesio ecc.) che in breve tempo, spugnandolo, lo rendevano perfettamente commestibile e particolamente saporito. Successivamente si costatò che il trattamento con l'acqua di Mammola e la tipica lavorazione, dava degli ottimi risultati in termini di qualità del prodotto commerciale che diveniva sempre più richiesto. Si presume che proprio per questo, si coniò lo slogan, "Mammola: paese dello stocco" ancora oggi noto in tutta la Calabria quando si parla di Mammola e di Stocco.
La giornalista Donatella Bianchi ha voluto far rivivere il passato, quando le balle di Stocco dal porticciolo di Pizzo arrivavano a Mammola sulla groppa di asini e muli. Infatti sono state girate e riprese delle scene con un asino tirato da un mammolese in costume tipico che trasportava alcune balle di stocco attraversando le vie strettissime del paese per raggiungere la pescheria, dove vasche colme di acqua di sorgente erano pronte a ricevere i singoli pesci essiccati.E' questo l'inizio della lavorazione, tutta artigianale, suddivisa in varie fasi che dopo vari giorni, completamente spugnato, è pronto per essere venduto e consumato.
Durante le riprese televisive, realizzate da una troupe di circa una diecina di persone, Donatella Bianchi intervista in questa prima fase il Prof. Diano, Presidente degli Albergatori della Locride, la Dott.ssa Ziino esperta in alimentazione della facoltà di Chimica e Scienza dell'Alimentazione dell'Università di Messina, entrambi conoscitori della storia dello Stocco di Mammola e la Sig.ra Spanò uno dei tanti artigiani di Mammola che lavora lo Stocco, che ha illustrato tutte le fasi della lavorazione.
L'ultima tappa è stata quella del passaggio del pescestocco dalle vasche alle tavole bandite dei ristoratori. Infatti non poteva certo mancare la fase della preparazione dello "Stocco" cucinato in mille modi e con professionalità dai Ristoranti di Mammola che all'interno del giardino dell'imponente Palazzo del Feudatario Gregorio Matheus o del "Baglio" del XVI Sec., con i suoi monumentali portali di pietra granito, hanno presentato accanto alle ricette tradizionali di stocco (stocco e patate alla mammolese, insalata di stocco, stocco arrostito, bucatini allo stocco ecc.) anche alcuni piatti fantasiosi e per alcuni versi sorprendenti (pizza allo stocco, tortino di stocco, stocco ai quattro formaggi ecc.)

La giornalista Donatella Bianchi girando tra i tavoli riccamente imbanditi, accompagnata dall'esperta del settore Dott.ssa Ziino e commentando con gli stessi proprietari dei ristoranti, non ha resistito all'attrazione degli appetitosi piatti e rompendo il suo solito contegno ha assaggiato una delle tante leccornie: una frittella di stocco infarinata con la farina di mais.
Le riprese si concludevano con l'intervista al noto storico di Mammola e della Calabria Prof. Stefano Scarfò che oltre a richiamare alla memoria le origini storiche e sociali del prodotto e piatto tradizionale di Mammola ha voluto ricordare la manifestazione tra le più importati di gastronomia della Calabria che richiama migliaia di turisti: la famosa Sagra dello Stocco giunta alla XXIV edizione, che si svolge ogni anno il 9 agosto nel Borgo Antico di Mammola in un clima di festa folkloristica. Il professore Scarfò concludendo ha sottolineato che Mammola non è solo gastronomia ma un paese che vanta origini bizantine e che conserva bene storia e tradizioni nelle sua varie testimonianze che bisogna tramandare alle future generazioni.
Alle riprese hanno partecipato numerosi i cittadini di Mammola che alla fine, dopo aver approfittato della disponibilità dei ristoratori ad offrire loro gli assaggi delle tante pietanze di stocco, hanno aperto le danze di tarantella al suono trascinatore del solito "carditoti" (organetto) di compare Cosimo Lomonaco.
Al momento dei saluti il Sindaco Bruno Romeo ed il Prof. Scarfò hanno offerto alla conduttrice Donatella Bianchi libri e depliant che raccontano di Mammola, dello stocco e della Calabria. Da parte sua l'affermata giornalista della Rai ha ringraziato per la squisita accoglienza, ha fatto i complimenti per la bellezza del centro storico e ha dato appuntamento a tutti per la puntata di Linea Blu di sabato pomeriggio 15 giugno su Rai Uno dove verranno trasmessi i servizi sulla costa Jonica e su Mammola.

