Ufficio Servizi Culturali del Comune di Mammola

 

Ufficio Servizi Culturali

Arte e immagini del sacro

Qualche contemporaneo:

Nik Spatari

Nik Mancuso

Vincenzo Guerrazzi

Raffaella Portolese

Arte e cultura

I personaggi

Apollinare Agresta (1624-1695) Teologo e filosofo fu Abate dell'ordine di San Basilio Magno presso il Monastero di S. Giovanni Theresti di Stilo e Procuratore Generale nella Badia di Grottaferrata. Tornato a Mammola nel monastero basiliano Grangia di San Biagio fu nominato Abate Generale da Clemente X e confermato prima da Innocenzo XI e poi da Alessandro VIII. Scrisse la vita di San Basilio e la vita di San Nicodemo.

Giuseppe Lamanna Letterato insigne e filosofo è stato titolare della cattedra di letteratura che fu del Settembrini all'Università di Napoli. Scrisse molte opere di Estetica, Filologia, Diritto Pubblico.

Giuseppe Antonio Albanese (1818-1883) Insegnante di lettere e filosofia fu arrestato per le sue idee liberali. Patriota ed iscritto alla Carboneria ed alla Giovine Italia sopportò carcere ed esilio.

Francesco Ferrari Patriota e carbonaro, fu martire del risorgimento. Incarcerato e poi impiccato a Reggio Calabria nel 1851. La sua Mammola, per rendergli onore, gli dedicò la sua piazza più grande e più significativa.

Raffaele Agostini Insegnante, poeta e traduttore. Nacque nel 1850 da Domenico Antonio e Rachele Parlà. Tra le sue opere sono da ricordare: il poemetto polimetrico "L'Italia s'è desta" (circa mille versi tra settenari e endecasillabi), la traduzione de "Le Bucoliche" di Publio Virgilio Marone in versi sciolti e i "Saggi di versione poetica da Orazio, Ovidio e Tibullo". Morì nel 1930.

Rodolfo Del Pozzo Pittore e scultore nato nel 1867. Discepolo prediletto di Domenico Morelli studiò arte a Napoli sviluppando la tecnica e il gusto estetico. Nel 1934, durante la II Mostra Calabrese del Sindacato Fascista di Belle Arti espose tre quadri: "Sogni innocenti", "Sgridando" e "Battaglie dell'anima". Ritrasse anche l'arcivescovo di Oristano Giorgio Del Rio e il vescovo di Lacedonia Cosimo Agostino. Gran parte delle sue opere si trovano oggi in alcune chiese calabresi. Tra queste, la tela geniale ma incompiuta "Madonna del Rosario nella chiesa mtrice di Mammola; la statua equestre "San Vittorio" a Roccella Jonica; il gruppo delle "Anime purganti" a Caulonia; San Sebastiano a Mammola; il Cristo morto a San Giorgio Morgeto. Morì nel 1935. (nella foto: Madonna del Rosario - Chiesa Matrice)

Antonio Spina Anch'esso di scuola napoletana fu discepolo del Citarelli. Artista tra i più apprezzati del Mezzogiorno è l'espressione di maggior rilievo nel campo della scultura della "Scuola Mammolese". Sculture su legno di tiglio e vigorosi bassorilievi sono le opere più indicative del Maestro. Le opere più importanti sono: il Cristo morto (in carta pesta), la deposizione, l'immacolata, il gruppo dell'Annunziata tutte oper conservate a Mammola e la statua della Madonna delle Grazie a Roccella J..(nella foto: La deposizione - Chiesa dell'Annunziata)

Vincenzo Valerioti Nacque nel 1801. Antiborbonico, dipinse tele con scene sacre e profane oggi custodite in chiese e palazzi della regione. Tra questi sono da ricordare le immagini del nuovo e del vecchio testamento (nei palazzi Del Pozzo a Mammola e Asciutti a Caulonia) e l'olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario nell'omonima chiesa di Caulonia.

Domenico Zangari Seminarista e poeta nato nel 1844. Imparò l'arte del verso leggendo le annotazioni che gli scolari di Raffaele Agostini prendevano durante le lezioni. A soli quattordici anni pubblicò alcune poesie sulle pagine delle testate "Scintilla" di Matera e "Alessandro Manzoni" di Castellamare di Stabia. Dodici anni dopo, ventiseienne, pubblicò la silloge di poesia "Le beatitudini. Rime di una giovinezza loica". L'opera, che fu stampata a Gerace Marina nel 1900 (anno giubilare), fu una edizione limitata di cinquanta esemplari fuori commercio. Tra le altre opere "Saggio critico su Giovanni Morradi e la sua poesia" e il poema "Nosside". Si può certo definire il maggiore storico mammolese e il primo degli studiosi di storia calabrese. Vastissima è la sua produzione letteraria critico-storica-flosofica. Morì nel 1967.

Luigi Filippo Argirò (1877-1942) Commediografo dalla vasta produzione seppe dare un notevole contributo allo sviluppo del teatro nazionale. Laureatosi in legge e poi in lettere, nell'arco di oltre un trentennio scrive, cura e fa rappresentare sulla scena dei teatri di Roma e di principali città i suoi drammi e le sue commedie. Giornalista, collaboratore e redattore di molti giornali e riviste s'inserì con tutta la sua forza morale e culturale nel clima di fermenti e di sommovimenti di idee di fine ottocento e inizio del novecento. La sua produzione teatrale ha un'ambientazione veristica, fatto di vita vissuta e le tematiche trattate, sia umoristiche che drammatiche, seguono il solco della tradizione da dove traspare la sua sensibilità ai problemi e alle istanze di giustizia ed umanità della Sua Calabria e dell'intero paese. Vissuto per la gran parte della sua vita a Roma, nel 1936 ritorna definitivamente a nella sua natia Mammola dove dopo sei anni un mare incurabile lo porterà alla morte.

Vincenzo Zavaglia (1906-1974) Letterato, saggista e storico fu arciprete della Chiesa Matrice di Mammola. Contribuì moltissimo con i suoi scritti sulla vita e opere di San Nicodemo all'affermarsi della devozione popolare del patrono di Mammola. Tenace nella valorizzazione del Santuario di San Nicodemo al Bosco si distinse per la passione dello studioso per la terra d'origine. Ma il libro a cui è legata la sua notorietà è la voluminosa su Mammola (ricerche di storia, archeologia, economia, vicende feudali, cronistoria contemporanea) che gli costò decenni di lavoro e che può considerarsi il suo capolavoro, dettato da uno sconfinato amore di terra natia.

 

Qualche contemporaneo: -

Nik Spatari nasce nel 1929. E' un'artista con una formazione varia e poco convenzionale, ha lavorato su molti tipi di supporto pittorico, con tecniche più diverse; ma il fatto di aver perso l'udito per un trauma subìto nel '40 gli ha impedito di frequentare le scuole d'arte. E' quindi uno straordinario autodidatta che ha sviluppato le sue capacità anche in campo scultoreo e architettonico partendo dal confronto immediato con i materiali. Cominciano i primi viaggi in Europa, si stabilisce quindi a Parigi entrando in contatto con il mondo artistico e culturale, il suo lavoro pittorico è apprezzato. In occasione di una sua personale, Jean Cocteau gli prende un quadro lasciando al suo posto un messaggio. Ed è a Parigi che Nik entra pienamente, da un accesso sicuramente privilegiato, in contatto con l'architettura, frequentando lo studio di Le Corbusier. Un interesse, questo per l'architettura, destinato a diventare prioritario e polarizzante per gli interessi dell'artista. Dopo aver vissuto a Milano, seguendo un progetto ambizioso, Nik, insieme a Hiske, torna in Calabria, dove comincia a lavorare al suo progetto: la realizzazione di un museo-laboratorio d'arte contemporanea. Coadiuvato da apporti volontari e ostacolato da difficoltà burocratiche, Nik prosegue coraggiosamente l'opera intrapresa. L'artista architetto lotta, con la determinazione di cui talvolta solo gli autodidatta sono capaci, per più di venti anni. Anche quando deciso a stabilirsi in Calabria inizia un'opera di recupero di un antico complesso monastico Basiliano nel teritorio di Mammola che trasforma in luogo di arte e cultura Parco Museo Santa Barbara. In una splendida posizione su di un acrocoro che domina l'antica vallata del Torbido diventa meta di artisti che lasciano disseminati nel parco sculture monumentali che attirano numerosi visitatori tutto l'anno.Di notevole valore artistico l'ultimo grande lavoro di Nik: Il sogno di Giacobbe gigantesco dipinto tridimensioale che copre tutto lo spazio della volta dell'ex-cappella del monastero.(nelle foto: Morte di San Nicodemo - Chiesa del Santuario, Mosaico- Scuole Elementari)

Nik Mancuso attore. Nasce a Mammola nel 1948, emigra in Canada con la famiglia all'età di sei anni. Studente al Bloor Collegiate Institute di Toronto, frequenta l'Università e si laurea in psicologia. Sebbene orientato a continuare nel mondo accademico come ricercatore ben presto diventa sempre più attratto dall'Accademia. Mentre continua i suoi studi in Psicologia Mancuso sviluppa un forte interesse nell'arte drammatica recitando in alcuni teatri. Vince una borsa di studio al National Theatre School ma la rifiuta in quanto non aveva intenzione di diventare un attore professionista. Alla fine il destino compie il suo corso quando gli viene assegnato il ruolo di Pentheus in "Dionysus '70" negli studi del Toronto Studio Lab Theatre production. Questo momento segna l'inizio della sua carriere di attore recitando nei primi anni del Settanta con diversi gruppi teatrali canadesi. Crescendo professionalmente di anno in anno Mancuso recita in parecchi classici di Shakespear inclusi anche " Il Mercante di Venezia" e "Antonio e Cleopatra" con Maggie Smith e Jessica Tandy. Lavorando, nello stesso tempo, come attore, anche nella realizzazione di film , iniziando con "Nightwing" (1979) e "Death Ship" (1980). Di recente ha preso parte, interpretando diversi ruoli in "Under Siege" (1992), "Rapid Fire" (1992) e "Under Siege 2" (1995).

Vincenzo Guerrazzi scrittore e pittore - Nato a Mammola. vive e lavora a Genova. E' autodidatta. Ha iniziato la sua attività di scrittore pubblicando racconti sulla terza pagina dei quotidiani "Il Secolo XIX" e "Il Lavoro" negli anni '60/'70. Ha pubblicato i romanzi: Nord e Sud uniti nella lotta - Marsilio Editore 1975 ; Le ferie di un operaio - Savelli Editore 1974; La fabbrica del sogno -Coop. Scrittori 1977 e le inchieste L'altra Cultura, I Dirigenti, Gli Intelligenti. Nel 1982 con il romanzo La Festa dell'Unità ha vinto il premio Elea per la narrativa. Come pittore si è rivelato al pubblico nel 1977 con un ampio servizio sull'Espresso.Successivamente prima la televisione svizzera poi la rete Due della Rai dedicano degli speciali sulla sua pittura. Numerose le mostre a lui dedicate. Tra le più importanti: Palazzo dei Congressi - EUR Roma; Palazzo della Meridiana - Genova; Expo di Bari; Centro Torri - Modena; Comune di Genova Mostra Antologica su C.Colombo e le festa d'Italia; Comune di Reggio Calabria "Le Feste in Piazza"; Palazzo Serra Gerace - Genova "Colombo: fra incanto realistico e allegoria surreale" - Le Colombiade (1492-1992).

Raffaella Portolese Figlia di mammolesi, allieva del M° Mario Zanfi, si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio "G. Verdi" di Torino, vincendo lo stesso anno, per il migliore diploma, il Premio Boasso. Ha svolto attività concertistica con formazioni cameristiche sia in Italia che all'estero, partecipando ad importanti festivals internazionali (Brasile, Jugoslavia). Quale compositrice ed accompagnatrice ha seguito per diversi campionati mondiali, la squadra italiana di ginnastica ritmico-sportiva, conseguendo risultati di rilievo (come il terzo posto a Cuba nel 1971 ). Attualmente è parte integrante insieme a Lydia Bevilacqua del Duo Pianistico "Mario Zanfi", con partecipazioni TV e registrazioni RAI. Dal 1973 Maestro Collaboratore al Teatro Regio di Torino, stimata ed apprezzata con dichiarazioni di direttori d'orchestra (Sanzagno, Cillario, Previtali, Benaglio) e artisti di fama internazionale (Fascilla, Gai, Acquarone, Egri, Legnani, Bertoluzzi, Carbone). Il regista Beppe Menegatti (marito di Carla Fracci con la quale ha più volte collaborato), in particolare, la ritiene una delle migliori collaboratrici nel teatro musicale italiano. Vincitrice per la sezione Musica del concorso perugino 1992 "Mille modi per volersi bene", con la composizione "La via dell'amore" Direttrice artistica dell'Associazione Culturale "Poliarte" ha curato nel 1992 la rassegna "Convivio Rossiniano", nel '93 la manifestazione "Azzurre Armonie", nel '94 in veste di sceneggiatrice e regista il Musical "La Bella Italia", creato per l'inaugurazione dell'arena spettacolo del parco "Italia in Miniatura", a Viserba di Rimini. Nel '95 il "Galà dello Schermo" per il Centenario del Cinema, nel '96 il progetto "Tavola Armonica", simpatico connubio "Gusto e Udito" presentato in sei serate nell'Emilia Romagna -Veneto -Marche. Sceneggiatrice e regista di tutti i suoi spettacoli li mette in scena, a cominciare da quelli lirico-teatrale.Nel '99 realizza il percorso pianistico "Eva anima e corpo" e lo spettacolo "Memorie Canoniche", dedicato allo scultore Pietro Canonica, nel 2000, la fiaba urbana "Brichèt 'd Moncale", nel 2001 la manifestazione "Viva Verdi" e lo spettacolo "Le Muse di Juglaris". Nel 2002 ideatrice e direttrice artistica del Concorso lirico internazionale "Mario Braggio - Voci nuove nelle Regge in..cantate". Dal vivo, in qualità di pianista, ha accompagnato molti balletti al Teatro Regio di Torino.

 

Francesco Ferrari

Raffaele Agostini

Rodolfo Del Pozzo

Antonio Spina

VincenzoValerioti

Domenico Zangari

Luigi Filippo Argirò

Vincenzo Zavaglia

Apollinare Agresta

Giuseppe Lamanna

Giuseppe Antonio Albanese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apollinare Agresta

Giuseppe Lamanna

Giuseppe Antonio Albanese

Francesco Ferrari

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Domenico Zangari

Luigi Filippo Argirò

Vincenzo Zavaglia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apollinare Agresta

Giuseppe Lamanna

Giuseppe Antonio Albanese

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