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- In occasione dell'evento giubilare l'Amministrazione
Comunale - nella consapevolezza che la promozione culturale e la promozione
socio-economica costituiscono le due facce di una stessa medaglia per
un effettiva crescita civile- non poteva non cogliere l'opportunità
per continuare a dispiegare la propria azione nel far mantenere vivo
nella comunità mammolese, l'interesse al proprio patrimonio storico-culturale,
affinchè possa essere valorizzato e conservato: ed il miglior
strumento della conservazione non può che essere la coscienza
diffusa, soprattutto fra i giovani, del nostro patrimonio culturale
che ha nella storia, nella lingua parlata e/o scritta, nella tradizione
canoro-musicale, nell'architettura, nell'espressioni figurative in genere
l'immagine della propria identità comunitaria.
- In tal senso sono proprio le opere figurative, oggetto
della presente pubblicazione, che concorrono a soddisfare due esigenze logico-tematiche.
La prima è quella di far conoscere, in tema giubilare, la pietà
popolare attraverso le immagini sacre presenti in particolare nelle chiese
di Mammola, che rappresentano una sorta di museo espositivo diffuso sul
territorio. Una ricchezza di opere artistiche d'ispirazione religiosa concentrata
in più spazi puntuali- emergenze architettoniche -che si può
scoprire ed apprezzare muovendosi, camminando e sostando, osservando e riflettendo
pervasi dall'ambiente naturale, urbano e religioso per cui le opere stesse
furono concepite.
- E' questo il significato di questa breve guida che
non ha la pretesa di fornire dati esaurienti sulle opere d'arte presenti,
ma che è stata concepita come strumento di rapida consultazione per
consentire al lettore di muoversi agevolmente e con sufficiente cognizione
sul territorio.
- La seconda esigenza ha l'obiettivo di riscoprire
le antiche radici e le tappe di un percorso d'arte e di fede che nel corso
di molti secoli ha visto in Mammola protagonisti una fitta schiera di pittori,
scultori e artigiani come espressione di varia ispirazione, figli di quell'humus
bizantino mantenuto vivo dai monaci basiliani.
- Di essi tra gli altri si ricordano gli artisti -quasi
tutti ottocenteschi e di ascendenza napoletana: Vincenzo Valerioti (1801-1877),
Giuseppe Bruzzese, Domenico Scarfo, Vincenzo Fonti (1849-1879), Vincenzo
Gallucci, Antonio Spina (1826-1884), Rodolfo del Pozzo (1867-1936), Gustavo
Maria Girosi, sino al contemporaneo NiK Spatari, artista di fama internazionale
e collaboratore di Le Corbusier.
- E di Rodolfo Del Pozzo è la bella tela dipinta
nel 1897, che illustra la prima di copertina di questa pubblicazione raffigurante
San Nicodemo benedicente il Borgo di Mammola, fatta restaurare dall'Amministrazione
Comunale nello scorso mese di maggio sotto la direzione della Soprintendenza
ai Beni A.A.A.S. della Calabria (Cosenza) con il sostegno finanziario dell'Assessorato
ai Beni Culturali della Regione Calabria: questa scelta iconografica vuole
rappresentare simbolicamente il segno tangibile dell'amore profondo della
città di Mammola per i propri figli illustri e della sua devozione
al suo Protettore e Patrono San Nicodemo del Cellerano.
- Mi auguro che quest'iniziativa sia di stimolo e
d'aiuto per i mammolesi residenti, e non, desiderosi di approfondire la
conoscenza della ricchezza della loro terra e per i turisti che vorranno
scoprirla.
- Nel concludere questa breve nota di presentazione,
è doveroso sottolineare la fattiva ed appassionata collaborazione
di Nicodemo Pacifico Agostino, responsabile dei servizi culturali, Ufficio
istituito di recente per volontà di quest'Amministrazione Comunale.
- Il Sindaco, architetto Antonio LONGO
- Anno
giubilare 2000 -
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