Sagra del fungo porcino e dei prodotti della mantagna

La sagra

Ogni anno l'ultima domenica di ottobre l'Associazione "Amici del Fungo" in collaborazione della Proloco, col patrocinio del Comune di Mammola e della Comunità Montana della Limina, organizza la "Sagra del fungo porcino e dei prodotti della Montagna".

L'associazione "Amici del Fungo", si propone la promozione e la valorizzazione dei prodotti della montagna mammolese sottolineando, contemporaneamente il rispetto e la salvaguardia della natura epecificatamente della montagna calabrese.

I numerosi soci dell'Associazione durante l'autunno provvedono alla raccolta dei funghi da destinare alla sagra, dopo averli sottoposti al parere degli esperti del Gruppo Micologico "Capitò" di Roccella Jonica.

L'associazione per le varie degustazione nel giorno della sagra usa esclusivamente funghi, per la gran parte porcini, raccolti nel territorio mammolese, dove la natura è stata molto generosa.

I funghi il giorno della sagra vengono preparati in diversi modi. Il menu, distribuito in piatti artigianali di coccio fin dall'ora di pranzo, è completo di vari pietanze tipiche della gastonomia mammolese: dall'antipasto, al primo, al secondo con il vino locale, il pane casereccio e le caldarroste.

Tutta la manifestazione si svolge in un clima di amicizia e di svago con la possibilità di visitare l'antico borgo di Mammola ancora ben conservato e partecipare alle iniziative collaterali.

 

La montagna mammolese

Incastonata tra l'Aspromonte e le Serre Catanzaresi, sul versante reggino, è facilmente raggiungibile sia dalla costa Jonica che da quella Tirrenica.

Il patrimonio montano di Mammola, compreso parzialmente nel Parco Nazionale dell'Aspromonte, che per estensione è il terzo della provincia di Reggio Calabria, è composto da boschi lussureggianti (di leccio, faggi, pini, abeti) ampie vallate, torrenti cristallini con un sottobosco altrettanto ricco (funghi, fragoline, more ecc.).

La ricchezza della flora e della fauna dal punto di vista ambientale è sicuramente inestimabile. Ma essa è anche una risorsa economica da utilizzare per lo sviluppo delle aree interne.

Tra le vette più alte si citano il Monte Limina (1083) e Monte Seduto (1120)

La bellezza paesaggistica, la varietà dei panorami, i numerosi percorsi di trekking oltre alla presenza del laghetto Marzanello e strutture turistiche per il ristoro (Il Rifugio montano, le aree pic-nic, il laghetto Marzanello) fanno della montagna mammolese una delle mete più ricercate in tutte le stagioni.