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Foto |
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| Ufficio Servizi Culturali del Comune di Mammola | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Trekking |
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| Itinerario naturalistico e paesaggistico | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Dal Programma di escursioni: “Odissea…2001” TRA I FAGGI E GLI ABETI
L’escursione trekking proposta oggi è particolarmente interessante poiché ci farà conoscere alcune emergenze ambientali e naturalistiche di sicuro valore. Infatti il percorso, partendo dal Rifugio Montano Valle Spana sito nella omonima vallata nel territorio del Comune di Mammola, si snoda attraversando ampie e distese faggete, intersecando il laghetto Marzanello, passando per il Monte Cresta fino a raggiungere la vetta più alta del Comune di Mammola chiamata Monte Seduto ai confini col Comune di Galatro, di Grotteria e di Giffone. L’appuntamento per il raduno è previsto in mattinata presso il Passo della Limina nei pressi dello svincolo della superstrada Jonio – Tirreno per poi raggiungere con le auto il Rifugio Montano Valle Spana alle spalle del quale su un ampio pianoro saranno parcheggiate. Da qui prenderà il via il vero e proprio tragitto trekking che su un vecchio sentiero in terra battuta si dirige in direzione della località Vardaro, dove sono state rinvenuti alcuni reperti archeologici (cfr. Mammola di V. Zavaglia). Il sentiero seguendo un saliscendi in mezzo ai rigogliosi faggi, arriva dopo un quarto d’ora di cammino al laghetto Marzanello. Costruito di recente in terra battuta dalla Comunità Montana della Limina in una suggestiva valle naturale contorniata da un fitto bosco di abeti e pini, è ancora da completare con aree attrezzate per il pic-nic. Finalizzato al turismo rurale è destinato anche alla pesca sportiva ed al servizio di antincendio. Il sentiero che costeggia il laghetto a questo punto comincia a salire dolcemente sempre in mezzo a maestosi faggi dove nella stagione giusta numerose sono le specie di funghi (porcini, rositi, colombine e galleti) che attraggono i raccoglitori Quindi si arriva sulla prima altura denominata Monte Cresta a mt. 1040 da dove si può ammirare una suggestiva veduta che domina una vasta vallata. Proseguendo nella direzione nord il tragitto incrocia e percorre insieme per un tratto il “Sentiero Italia” alla tappa n. 55-Passo della Limina-Mongiana, lungo il quale si possono incontrare gruppi di carbonai che con metodo antico trasformano, nella caratteristiche “fosse” di legna accatastate ad arte a forma conica, il legno in carbone. Poi continua su una pista sterrata ma di facile percorrenza, sempre più immersa nel bosco di faggi ed abeti fino ad arrivare nella località più alta del territorio di Mammola chiamata Monte Seduto (mt. 1143). Anche questa di immenso valore naturalistico e paesaggistico oltrechè punto di riferimento topografico, è luogo di incontro di cacciatori per l’organizzazione della battuta di caccia al cinghiale che in questa zona nei mesi invernali è molto praticata. Il sentiero fin qui percorso, anticamente veniva usato per raggiungere i Comuni confinanti (Galatro, Giffone), il Passo di Croceferrata, Serra San Bruno e a spingersi fino a Pizzo sul tirreno dove al porto arrivavano le navi che importavano lo stocco che per questa via poi veniva portato a Mammola. Attualmente una diramazione di questa mulattiera in direzione di Croceferrata si sta trasformando in una grossa arteria stradale finalizzata ad avvicinare la provincia reggina con quella di Vibo Valentia attraverso le Serre completando così la strada di cresta appenninica. Dopo una breve pausa con rifornimento d’acqua si riprende il sentiero per tornare indietro verso il Rifugio Montano ripercorrendo parte del Sentiero Italia –Tappa 55 e proseguendo per un percorso simile per lunghezza e per bellezza a quello dell’andata. Arrivati al Rifugio Montano Valle Spana si consumerà la colazione offerta dal Comune di Mammola in collaborazione con la Ditta Ruffino che gestisce il Rifugio in segno di ospitalità e gratitudine a tutti gli escursionisti per l’opera di sensibilizzazione che svolgono in queste manifestazioni in direzione del rispetto e salvaguardia della natura. Il Rifugio Montano di proprietà comunale e gestito da privati, di imminente apertura, è punto di riferimento per escursionisti, raccoglitori di funghi, forestali, ambientalisti, amanti della montagna in genere. Oltre a garantire una cucina tipica con prodotti della stessa Azienda ha a disposizione 21 posti letto per eventuali pernottamenti. Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno – uscita Limina e proseguire in direzione Diga sul Metramo seguendo le indicazioni Rifugio Montano su tabelle in legno. |
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A cura
dell'Ufficio |
Sito uffic | iale del Comune di Mammola | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Testi, foto ed elaborazioni by Nico Agostino Pacifico |
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Servizi
Culturali |
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Copyright
© 2001 |
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